immagine

Casagit Salute e Libera Università di Bolzano: prima convenzione con un Ateneo, per prendersi cura delle persone nel tempo

Tempo di lettura: 3 minuti

Condividi su:

Per Casagit Salute questa convenzione rappresenta la prima collaborazione con un’Università, un passaggio che mette in dialogo il mondo accademico e una consolidata esperienza di mutualità sanitaria, attorno a una visione condivisa: la tutela della salute come percorso continuo, inclusivo e capace di accompagnare le persone nel tempo.

La convenzione con la Libera Università di Bolzano è rivolta al personale accademico e amministrativo dell’Ateneo e offre la possibilità di aderire ai piani sanitari di Casagit Salute, costruiti per accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, senza interruzioni.

La collaborazione con Casagit Salute si inserisce nel percorso di ampliamento del welfare di ateneo: mette a disposizione del personale accademico e amministrativo un sistema integrativo di assistenza sanitaria, con quote agevolate, estendibile ai familiari. In questo modo unibz consolida e amplia i servizi di qualità dedicati alla propria comunità, valorizzando il benessere come componente essenziale dell’ambiente di lavoro“, dichiara Günther Mathà, Direttore della Libera Università di Bolzano.

Uno degli elementi qualificanti dell’accordo è la continuità della copertura. L’adesione è possibile fino ai 60 anni ai principali piani sanitari (Salute Protetta, salute Serena, Salute Attiva e Salute Futura), mentre tra i 60 e i 75 anni è previsto l’accesso a un piano dedicato, Salute Argento, pensato per rispondere in modo mirato ai bisogni di salute in età più matura.

Ma il valore più profondo della convenzione sta in un principio chiaro: una volta iscritti, non esistono limiti di età. La tutela sanitaria accompagna la persona nel tempo, offrendo sicurezza e stabilità, nel rispetto delle regole mutualistiche.

La salute è un bene che si costruisce e si protegge anche in famiglia. La convenzione riconosce questa dimensione condivisa, consentendo di estendere la copertura sanitaria al coniuge o al convivente, anche dello stesso sesso, e ai figli o soggetti equiparati, nel rispetto della normativa vigente.

Un’attenzione che rafforza l’idea di una protezione sanitaria pensata non solo per il singolo, ma per le relazioni che lo circondano e lo sostengono.

Per Casagit Salute, questa prima convenzione con un’Università rappresenta anche un segnale culturale: portare la mutualità sanitaria dentro luoghi di sapere, ricerca e formazione significa investire sul benessere come parte integrante della qualità del lavoro e della vita.

Un passo nuovo, condiviso con la Libera Università di Bolzano, che apre una strada e rafforza una visione: la salute come percorso da accompagnare, non come bisogno da rincorrere.

In foto da sinistra: Francesco Matteoli (Direttore generale Casagit Salute) e Günther Mathà (Direttore della Libera Università di Bolzano)