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Long term care, Bocconi lancia l’allarme. L’impegno di Casagit Salute: “Servono soluzioni nuove”

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di Stefano Menna

Oltre quattro milioni di anziani non autosufficienti e spesa pubblica ancora in calo. Giuliani (presidente Casagit Salute): “Più integrazione, prossimità e continuità assistenziale per la tenuta del sistema di welfare”


6 maggio 2026 – Secondo le ultime proiezioni dell’Ocse, la richiesta di assistenza a lungo termine (Long term care, Ltc) – l’insieme di servizi sanitari e sociali rivolti agli anziani non autosufficienti – è destinata quasi a raddoppiare entro il 2050. Un’autentica bomba assistenziale, che rischia di mettere a rischio la sostenibilità dei sistemi di welfare nei prossimi anni. «I dati dell’8° rapporto dell’Osservatorio Long term care Cergas Bocconi presentati oggi lo confermano: il welfare pubblico non riesce più, da solo, a rispondere ai bisogni crescenti delle persone non autosufficienti. Con oltre quattro milioni di over 65 non autosufficienti in Italia e una spesa pubblica per Ltc scesa all’1,18% del pil, il divario tra domanda e offerta si allarga ogni anno», commenta Gianfranco Giuliani, presidente di Casagit Salute, la società nazionale di mutuo soccorso nata dai giornalisti.


«L’invecchiamento della popolazione e l’aumento della fragilità stanno facendo crescere in modo strutturale la domanda di assistenza, mentre l’offerta fatica ad adeguarsi, con un carico sempre più rilevante che grava sulle famiglie. Allo stesso tempo, emerge con forza la necessità di modelli più integrati, capaci di connettere dimensione sanitaria e sociale, e di sviluppare nuovi ecosistemi di servizi centrati sulla persona», continua Giuliani.


«In questo scenario, Casagit Salute è da tempo impegnata a rafforzare un approccio che va oltre la semplice erogazione di prestazioni, orientandosi verso una presa in carico completa, in particolare nei percorsi di cronicità e non autosufficienza. Del resto il futuro della Long term care non si costruisce con un semplice rafforzamento dell’esistente, ma con una riprogettazione profonda, in cui anche la mutualità ha un ruolo complementare e insostituibile. Il contributo che Casagit Salute può offrire è quello di costruire risposte sostenibili e solidali, capaci di affiancare il sistema pubblico: è su questo terreno che intendiamo continuare a investire, per una sanità integrativa che sia pilastro di stabilità e innovazione per l’intero sistema Paese», conclude Giuliani.

Leggi qui la sintesi dell’8° rapporto dell’Osservatorio Long term care Cergas Bocconi