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Prevenzione, longevità, innovazione: le sfide che ci chiamano a fare di più

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Costruire e aggiornare la rete di assistenza, le tutele, la cultura della promozione della salute: l’impegno di Casagit continua. Alla prevenzione sarà dedicato l’evento nazionale “La salute comincia prima. Conoscere per vivere meglio” (Roma, 14-15 novembre 2026) con incontri, dibattiti, visite e test diagnostici gratuiti 

di Stefano Menna

L’Italia è tra le nazioni con il più alto tasso di invecchiamento al mondo: un quarto della popolazione ha almeno 65 anni, oltre 4 milioni di persone hanno superato gli 80, le nascite calano e cresce il numero delle persone sole. Ma longevità non è sempre sinonimo di salute. Le patologie croniche si moltiplicano, la domanda di assistenza per la non autosufficienza si espande e il Servizio sanitario nazionale affronta tensioni strutturali che si traducono in liste di attesa sempre più lunghe e nel preoccupante fenomeno della rinuncia alle cure: secondo l’Istat, nel 2025 quasi 6 milioni di italiani non hanno potuto farsi visitare né effettuare accertamenti diagnostici, spesso per difficoltà economiche. Per quest’anno le proiezioni indicano un incremento della spesa sanitaria dell’11%: costi trainati dall’evoluzione delle tecnologie e da una cronicità che richiede risposte non più occasionali, ma continue nel tempo.

In uno scenario simile, la sanità integrativa non è più un’opzione accessoria ma un pilastro necessario per garantire cure e assistenza. Senza mutue e fondi – a cui già oggi ricorrono oltre 16 milioni di cittadini – circa 7 milioni tra visite, accertamenti e prestazioni di alta diagnostica ricadrebbero ogni anno sulla sanità pubblica. La promozione di salute e benessere rappresenta quindi un cambio di paradigma, coerente con la visione strategica di Casagit: passare dalla logica della semplice erogazione della prestazione a una presa in carico complessiva della persona. «Ecco perché continuiamo a investire in prevenzione, sia con progetti e iniziative che permettano di orientare i nostri assistiti verso comportamenti più sani, sia attraverso programmi di educazione alla salute e sensibilizzazione che facilitino la conoscenza delle opportunità già garantite dal Servizio sanitario nazionale», sottolinea il presidente Casagit, Gianfranco Giuliani.

È in questa prospettiva che si inserisce “La salute comincia prima. Conoscere per vivere meglio”, primo evento nazionale dedicato alla prevenzione organizzato da Casagit Salute, in programma il 14 e 15 novembre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Due giornate aperte al pubblico con incontri, dibattiti, attività formative, visite e controlli gratuiti per confrontarsi su salute e corretti stili di vita con il contributo di medici, operatori sanitari, ricercatori, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore.

Ma non solo. Presa in carico a 360° significa più vicinanza e prossimità agli assistiti Casagit. Anche tramite strumenti e innovazioni operative per rendere l’accesso alle cure più facile. Da gennaio è entrato in vigore il nuovo nomenclatore tariffario per i ricoveri e gli interventi chirurgici, che semplifica i meccanismi di rimborso e fornisce informazioni più trasparenti sull’entità delle coperture. Potenziata l’assistenza in forma diretta, estesa alle visite specialistiche e agli accertamenti diagnostici presso una rete di 1.800 strutture convenzionate: il socio non dovrà più anticipare l’intera spesa, ma solo l’eventuale quota a proprio carico.

Non sono state dimenticate le trasformazioni della professione. Il nuovo piano sanitario rivolto a giornalisti pubblicisti e freelance, operativo da marzo con un contributo fisso di 50 euro al mese indipendente dall’età, è una soluzione su misura per chi lavora in regime di libera professione. Oltre alle coperture per visite ed esami, ricoveri con intervento chirurgico, spese odontoiatriche, acquisto di lenti e occhiali, un check-up annuale con analisi ed elettrocardiogramma, il piano include contributi specifici per i percorsi di psicoterapia: una risposta concreta alla richiesta sempre più frequente di benessere psicologico.

Il 2026 come un anno di costruzione, dunque: della rete, delle tutele, della cultura della prevenzione. «Il filo rosso che unisce tutte queste iniziative è lo stesso che guida Casagit da oltre cinquant’anni: mettere al centro i bisogni reali delle persone, con la solidarietà come metodo e la sostenibilità come orizzonte. In un momento in cui il sistema pubblico fatica a stare al passo con i bisogni di una popolazione che invecchia e si ammala, abbiamo un grande compito davanti a noi – che è anche una grande responsabilità: essere all’altezza della fiducia che i nostri soci ripongono in Casagit», conclude Giuliani.